Questa volta per “Le Interviste di Nestoria” abbiamo il piacere di parlare con Simon Baker, autore di Property Portal Watch ed ex-CEO di REA
(proprietari di grandi portali europei – e partner di Nestoria – PropertyFinder e Casa.it, tra gli altri). Simon è direttore di 3eep e Redbubble, e presidente di Arts Hub. Nel suo tempo libero Simon scrive MyCEOLife, un blog sulle sfide date dall’essere un CEO “da jet set”.
Simon, grazie per aver trovato il tempo di parlare con noi.
1. Quali sono i tuoi obiettivi con Property Portal Watch?
L’obiettivo di Property Portal Watch è diventare punto di riferimento per informazioni sui portali immobiliari di tutto il mondo. Il sito fornirà panoramiche, notizie, analisi, gossip e molto altro sui portali, le società proprietarie e le persone chiave del settore. Il pubblico cui ci stiamo rivolgendo sono gli stessi portali immobiliari, gli operatori del settore, analisti, i media, gli investitori, e gli agenti stessi.
Crediamo di poter rendere Property Portal Watch un successo facendo leva in modo approfondito sulle conoscenze, relazioni e esperienze che hanno contribuito a costruire il REA Group, via via che otterremo slancio, abbiamo in progetto di offrire altri prodotti e servizi sul mercato.
2. In molti paesi in Europa vi è un numero uno dominante localmente (Rightmove, ImmobilienScout24, Fotocasa). Mentre al REA avete deciso di perseguire un’altra strategia, investendo in PropertyFinder e Casa.it. Quali vantaggi ha una strategia internazionale?
Quando ero ia capo del Gruppo REA, era chiaro che una strategia internazionale avesse una serie di vantaggi.
Prima di tutto, di essere il leader di mercato in un paese può essere molto redditizio, quindi essendo in grado di acquistare o di creare il leader di mercato in un certo numero di paesi, la redditività a lungo termine aumenterà. Inoltre, essendo presente in più paesi, è possibile diminuire il rischio relativo al un possibile fallimento di un mercato locale.
In secondo luogo, credo che ci siano alcuni vantaggi dall’esecuzione di più siti. Questi includono efficienza tecnologica (costruisci una volta e utilizza molte volte) e di marketing – in particolare nell’offerta che si puo’ fare aglia agenti immobiliari: “dammi le tue inserzioni e saremo in grado di pubblicare sul sito numero 2 in Inghilterra, con una rete di 10 milioni di utenti e investitori a livello globale “. Un simile discorso fa la differenza nel singolo paese.
3. Dal tuo punto di vista di esperto attento ai mercati globali, che tendenze vedi emergere? Che evoluzione vedremo nel mercato nei prossimi 12 mesi?
Ci sono una serie di importanti tendenze che penso che si verificheranno nei prossimi 12 – 24 mesi:
In primo luogo, migliorera’ la professionalizzazione dell’industria del portale immobiliare. Che cosa voglio dire con professionalità? Al momento ci sono centinaia di siti che offrono una vasta gamma di prodotti pubblicitari e dei servizi agli agenti. Tuttavia, il marketing di questi portali si basa sulle loro statistiche, che di solito sembrano importanti, ma sono prive di significato per un agente. Quindi penso che emergeranno servizi di monitoraggio indipendente che forniscano agli genti la possibilita’ di confrontare l’efficienza della loro spesa per il marketing.
In secondo luogo, gli agenti capiranno meglio l’efficienza del loro marketing (vale a dire da dove arrivano i loro click) e reindirizzeranno sempre più i loro investimenti in questa direzione a scapito dei veicoli cartacei e di alcuni dei portali più piccoli.
In terzo luogo, penso anche che il modello “tassa sull’annuncio, pagamento per l’aggiornamento” fallira’ in quanto gli agenti fanno fatica con il concetto e i siti pertanto non riescono ad avere incassi soddisfacenti. Alcuni saranno acquistati dai più grossi player e integrati in un’offerta a pagamento.
Infine, nei mercati in cui ci sono un certo numero di siti a pagamento (come il Regno Unito) vi sarà un consolidamento, in quanto le pressioni finanziarie in vigore spingeranno opponenti tradizionali a parlare ed unirsi.
4. Quali sono i tuoi pensieri sulla innovazione nel settore della ricerca immobiliare negli ultimi 1-2 anni, in particolare in relazione a aggregatori puri come Nestoria?
Lo spazio della ricerca immobiliare è ancora agli inizi e credo che molti nuovi modelli verranno provati nei prossimi anni – mentre alcuni avranno successo, la maggior parte non andrà a buon fine.
I tipi di innovazione che credo potremmo vedere sono:
1) Interfacce migliori e piu’ intuitive per gli utenti per fare in modo che ottengano i giusti risultati di ricerca. Questo diventerà sempre più importante man mano che il numero di inserzioni sui siti aumenta.
2) Ci sarà innovazione nei modelli di pubblicità e, via via che gli agenti diventano sempre piu’ esperti del web, aumenteranno i loro investimenti nei modelli che offrono i migliori risultati. Continuo a pensare che sarà un modello di “pagamento per annuncio pubblicitario”- non sono sicuro se basato su CPM (pubblicità diretta) o piuttosto di “pagamento secondo le prestazioni”.
Grazie mille Simon. Interessanti opinioni da uno con un vivo intuito e apertura internazionale. Essendo un servizio che lavora con 30 portali immobiliari in tutta Europa, qui a Nestoria apprezziamo il passaggio ad una maggiore efficienza e ad una piu’ razionale misurazione della spesa per il marketing.
Le altre Interviste di Nestoria: Luca Conti, Jesus Encinar, Edoardo Marascalchi.
Leggi anche questi post, simili a Le Interviste di Nestoria – Simon Baker – Property Portal Watch: