Archivio per febbraio, 2009

La richiesta estera

Come avete avuto modo di leggere altre volte, abbiamo un’occhio di riguardo per tutto cio’ che riguarda le misurazioni. Monitoriamo tutto quello che possiamo, e questo ci aiuta a capire dove andiamo bene e, soprattutto, i nostri punti deboli.

Per lo stesso motivo, siamo interessati a studi e ricerche che condividono questo spirito, come quella recentemente effettuata da Carla Passino per ItalyMag, che ci ha gentilmente segnalato.

La ricerca si concentra su un settore di mercato particolare, vale a dire gli immobili sul territorio italiano di interesse per gli acquirenti stranieri. Conferme e sorprese, apparentemente.

La Toscana si conferma la regione piu’ ricercata in questo senso, precedendo la sorpresa Abruzzo e le Marche.

Una ricerca che accogliamo con piacere e vi rigiriamo, invitandovi a leggere direttamente il post di Carla. Si tratta infatti di una sezione di mercato che ci riesce difficile monitorare personalmente e che quindi non conosicamo bene, perche’ il nostro obiettivo qui a Nestoria e’ quello di offrire un motore di ricerca immobiliare per il mercato italiano.

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Nestoria sponsor di perl QA Hackathon

Amici,

e’ con piacere che vi annunciamo un’altra sponsorizzazione di Nestoria in supporto della comunita’ Perl. Non saremo purtroppo presenti, ma offriamo il nostro aiuto per il QA Hackathon 2009, organizzato dai Birmingham PerlMongers dal 28 al 30 Marzo.

Come ben sapete, ci affidamo molto a processi automatizzati, soprattutto in fase di testing, e il QA toolchain e’ una risorsa molto preziosa per noi, specialmente se consideriamo le dimensioni del nostro team.

Un ringraziamento, ancora una volta, alla comunita’ Perl per l’ottimo lavoro che ha svolto e sta svolgendo.

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Le interviste di Nestoria – Carla Passino

Amici Nesteri,

Questo mese, per la nostra serie di interviste, abbiamo il piacere di parlare con Carla Passino. Carla e’ giornalista attiva su molti fronti, tra cui spiccano le collaborazioni con Country Life (recentemente anche partner di Nestoria UK) e Italy Magazine.

Carla, grazie per aver trovato il tempo per parlare con noi!

1) Le tue collaborazioni sono numerose e varie: da Italy Magazine a Horse&Hound, a Country Life. Curi anche un tuo blog personale. Impegni e argomenti molto diversi, media diversi. Come organizzi il tuo lavoro?

Argh! Come prova il ritardo nel rispondere alla tua email, la mia organizzazione lascia un po’ a desiderare. In generale, pero’, ho un enorme Excel spreadsheet in cui tengo conto di ogni articolo che devo scrivere con relativa scadenza. Questo mi permette di avere sempre davanti al naso le priorita’ e non bucare le scadenze. E se il tempo scarseggia, come spesso accade, il mio blog personale ne soffre un pochino perche’ e’ l’unica pubblicazione per cui lavoro in cui il caporedattore e’ al 100% comprensivo nei confronti del giornalista!

2) Cosa ti spinge a scrivere del mercato immobiliare (ma non solo) italiano per il pubblico inglese su Italy Magazine? A che tipo di audience ti rivolgi? Che feedback ricevi?

Sono finita nel giornalismo immobiliare per caso e ci sono rimasta per passione. La mia carriera e’ cominciata nel cosidetto ‘lifestyle’—moda, arredamento ma anche cucina per riviste femminili italiane e inglesi. Poi, agli albori di Internet, ho lavorato per Conde Nast online in Gran Bretagna, la case editrice che pubblica Vogue online e ho fatto parte del team che ha lanciato il Conde Nast Traveller online, passando cosi dalla moda ai viaggi. Ho fatto un’altra serie di passaggi intermedi poi, nel 1999, la rivista inglese Country Life mi ha offerto l’opportunita’ di guidare il proprio sito, Countrylife.co.uk. Country Life, che ha oltre 100 anni, e’ una strana bestia, un mix di ambiente, architettura, immobili e vita di campagna. Lavorando al sito e’ diventato subito chiaro che il mercato immobiliare era il piu’ grosso driver di traffico. Ovviamente ho iniziato ad interessarmene da vicino e sono stata ‘hooked’, presa all’amo. Mi sono appassionata.


Mi affascinano le case in vendita—durante tutti questi anni ho avuto la fortuna di vedere manieri antichi nel sud dell’Inghilterra, castelli fiabeschi in Francia, esotiche riad in Marocco—ma mi diverte anche analizzare i trend di mercato (forse un lascito della mia piuttosto inutilizzata laurea in economia).


Dopo aver avuto due bambini, ho scelto la vita freelance, e, vista la mia esperienza e le mie origini italiane, Italymag.co.uk e’ la testata perfetta per cui lavorare. Cultura italiana, viaggi e mercato immobiliare—che cosa potrei volere di meglio?
Gli utenti del sito sono un’altra buona ragione per scrivere su Italy. Sono (prevalentemente) Inglesi e Americani di elevato livello culturale ed estremamente appassionati di tutto cio’ che e’ Italia—al punto tale che spesso sono loro a portare alla mia attenzione eventi interessanti o piccole gemme nascoste da condividere con altri lettori. Molti cercano una seconda casa in Italia, e quasi tutti sognano di comprarne una un giorno—il che ovviamente rende l’aspetto immobiliare del mio lavoro ancora piu’ motivante.


In questo momento travagliato, diverse richieste che provengono dai lettori interessati a comprar casa in Italia hanno a che fare con i prezzi e le aree in cui acquistare per salvaguardare il proprio investimento nel tempo. Nonostante cio’ e nonostante la domanda straniera sia meno vivace che in passato, e’ confortante vedere quanto gli stranieri siano ancora interessati all’Italia. La percezione e’ che non sia solo un posto meraviglioso in cui vivere, ma anche uno in cui l’investimento immobiliare e’ relativamente sicuro.

3) Che trends prevedi per il mercato immobiliare online, specialmente quello italiano, nel breve e medio periodo?
Non c’e’ dubbio che Internet abbia rivoluzionato il mercato immobiliare. E’ diventato il punto di partenza per chi cerca casa perche’ permette di fare una prima selezione in modo esauriente e allo stesso tempo veloce. Ed e’ anche diventato uno strumento per ricercare informazioni, prendere conoscenza dei trend di mercato, verificare prezzi e valori—molti agenti immobiliari mi confermano che I compratori adesso sono molto piu’ informati che in passato proprio grazie ad Internet.
Credo che queste funzioni di facilitazione delle compravendite (e della vita degli acquirenti!) non possano che andare a crescere in futuro. Ovviamente, pero’, il mercato immobiliare al momento risente del difficile clima economico e dell’accesso limitato al credito e questo tanto su Internet quanto altrove. L’Italia e’ stata nettamente meno toccata di altri paesi—le compravendite si sono ridotte ma non crollate e i prezzi hanno sostanzialmente tenuto—ma ovviamente anche qui ci troviamo di fronte ad un rallentamento e questo ha un impatto sull’immobile online quanto offline.


E’ difficile fare previsioni in questo momento—credo che pochi, forse nessuno si aspettasse un tracollo dei mercati finanziari della portata che abbiamo visto dopo Settembre dello scorso anno e le ramificazioni di quanto e’ avvenuto, sia in termini di denaro disponibile che di fiducia dei consumatori, sono ancora in parte da capire. Pero’ voglio essere ottimista. C’e’ sicuramente un rinnovato interesse da parte di compratori che sperano di acquistare a prezzi vantaggiosi, forse piu’ all’estero che in Italia ma certamente anche nel nostro paese, e c’e’, soprattutto in Italia, molto meno all’estero, una fiducia di fondo nella casa come bene sicuro. Con l’arrivo di Obama alla presidenza degli Stati Uniti, che e’ un grande segnale di cambiamento, con una maggiore consapevolezza da parte dei governi della necessita’ di favorire il credito anche con misure impopolari e con una buona dose di realismo da parte dei venditori, soprattutto per quanto riguarda i prezzi, credo che il mattone possa ripartire. Mi aspetto che il 2009 sia un anno quieto ma non catastrofico—una speranza, forse, piu’ che una previsione.

4) Quali credi possano essere le sfide piu’ impegnative per un motore di ricerca come Nestoria a pochi mesi dal lancio nel mercato italiano?
Mi sembra che Nestoria abbia avuto una buona partenza, riuscendo, attraverso una serie di accordi, ad avere un numero sufficiente di immobili nel proprio database, che e’ spesso l’ostacolo piu’ grosso per i motori di ricerca immobiliare. C’e’ stato anche un processo, forse ancora in corso, ma certamente visibile, di adattamento alle necessita’ e alle logiche del mercato italiano. Per questo credo che adesso la sfida principale per Nestoria, al di la’ della congiuntura economica, che ovviamente tocca tutti coloro che lavorano nel settore, sia farsi davvero conoscere, diventare un sinonimo di ricerca immobiliare, il primo nome che viene in mente quando si cerca casa in Italia.

Carla, ancora grazie per aver condiviso le tue opinioni con noi. Certamente stiamo lavorando sodo per diventare il riferimento di cui tu parli, e speriamo di diventarlo ne futuro piu’ prossimo, pur consapevoli che la strada non sara’ facile, vista la competitivita’ del mercato immobiliare online italiano.

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