Buongiorno Amici,
Eccoci tornati con un’intervista fresca fresca. Abbiamo con noi questa volta Alberto Nardelli. Alberto e’ CEO di UnLtdWorld, un network che si focalizza sugli imprenditori impegnati nel settore social. Alberto, grazie per aver trovato il tempo di parlare con noi.
1) Che cos’e’ UnLtdWorld? A chi si rivolge e quali vuoti vuole riempire?
UnLtdWorld e’ una piattaforma per imprenditori impegnati nel social. Ha come scopo quello di creare una community d’imprenditori e di migliorare lo scambio di risorse, contatti e opportunita’ di collaborazione tra coloro che sono impegnati nel social. Nel tempo UnLtdWorld vorra’ anche lanciare strumenti per creare opportunita’ di sostenimento e investimento nel mercato dell’imprenditoria sociale, e di sostenere coloro che fanno ricerche di mercato dirette a questa realta’ specifica.
2) Perche’ e’ importante avere una piattaforma dedicata per social enterpreneurs?
L’imprenditoria sociale e’ un mercato ben definito ed in costante crescita, che ha quindi bisogno di una piattaforma appositamente pensata per le esigenze e le dinamiche di questo mercato. A differenza di altri social network, che sono volti a migliorare il modo in cui scambiamo informazioni e manteniamo contatti con gente che gia’ si conosce (ad esempio gli amici), UnLtdWorld e’ pensato e creato specificatamente per generare valore per imprenditori impegnati nel social, ad esempio nell’aiutarli a scoprire contatti nuovi e rilevanti.
3) Credi possa essere proposto ed avere successo in Italia? Come vedi la situazione online italiana?
Credo che nel tempo anche in Italia emergera’ un mercato tra il privato e le onlus, dove imprese ed imprenditori vedranno opportunita’ sia nel generare profitto sia nell’avere un impatto positivo. Il modo tradizionale nel fare le cose ha mostrato i prorpi limiti, e con l’emergere di sempre piu’ opportunita’ nel sociale e nell’ambiente, credo che l’imprenditoria sociale sia una soluzione ed un’evoluzione naturale che risponde ad entrambe le esigenze – un sistema economico finanziario sostenibile e aziende che ragionano nel lungo periodo.
Credo che la situazione in Italia stia migliorando, ma spero di vedere sempre piu’ imprenditori che avranno il coraggio di provare e realizzare le tante idee creative che hanno. Cio’ che serve e’ una maggiore valorizzazione dell’imprenditoria, piu’ iniziative e riforme volte a supportare imprese nuovo e la figura dell’imprenditore, e una cultra che non vede il fallimento come dramma bensi’ come passo necessario per creare realta’ innovative.
4) Il settore immobiliare online e’ poco social. Che margini di miglioramento vedi in questo senso, e che cosa potrebbe fare secondo te Nestoria?
Io ho da poco cambiato casa, ed ho usato diversi siti immobiliari. La maggior parte aggregano informazioni suddivise in modo “classico” (prezzo, quartiere, numero stanze ecc…), e la sfida sembra essere per l’aggregazione del piu’ alto volume d’informazione possibile. Oltre all’elemento social, utile per catturare ad esempio l’esperienza di chi vive in un quartiere che stiamo esplorando, credo ci siano molte opportunita’ di crescita e d’innovazione nell’immobiliare – ad esempio ricerche iper-locali – per via, o per tipologia di casa o di quartiere, oppure nel mobile. Sarebbe utile ad esempio se uno potesse trovarsi in una zona dove interessa comprare, e un servizio che riporta case in vendita su quella via.
Grazie Alberto ancora una volta per il tuo tempo e i tuoi consigli.
Potete seguire Alberto su Twitter: @albertonardelli
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