Archivio per ottobre, 2009

L’effetto dell’ora legale su Nestoria

Amici Nestorolgiai,

Credo abbiate capito da un bel po’ che in fondo siamo un bel team di nerd. E potevamo non vantarci di questo nostro status con un bel report? Ebbene si, abbiamo analizzato l’impatto dell’ora legale su Nestoria.

La maggior parte di noi ha tirato le lancette un’ora indietro domenica scorsa, per non rimanere sballati al termine del periodo in cui vige ora legale. L’idea originaria dell’ora legale era di preservare il prezioso carbone durante la Prima Guerra Mondiale, adattando l’utilizzo delle lampade ad incandescenza alla durata del giorno.

Oggi l’ora legale e’ considerata una pratica dai pochi benefici. Ogni sei mesi dobbiamo adattare i nostri comportamenti, cosa che naturalmente si riflette in picchi stagionali di interesse nei confronti dell’ora legale:

Ci e’ venuto il sospetto che molti utenti possano aver speso quell’ora in piu’ dormendo, in una domenica mattina di particolare pigrizia.

Di ritorno in ufficio, siamo stati curiosi a tal punto da controllare l’impatto del cambio d’ora sul nostro sistema interno. Cerchiamo sempre di migliorare l’esperienza di ricerca dei nostri utenti, e per farlo misuriamo molte cose, come ad esempio il numero di utenti, il loro tempo speso sul sito e che cosa esattamente facciano, specialmente i clicks su comandi di navigazione, annunci immobiliari, immagini degli immobili eccetera.

Impatto dell’ora legale nell’ultima domenica di Ottobre 2009 su Nestoria.it

Abbiamo confrontato l’attivita’ di Domenica 25 Ottobre, quando gli orologi sono andati indietro di un’ora, con Domenica 18, con la regolare durata di 24 ore. La durata del giorno e’ stata aggiustata a periodi identici di 24 ore e il numero di visite normalizzato per il confronto.

La distribuzione degli utenti in percentuale sul totale giornaliero varia raramente oltre il 7% sulla media totale, misurata come le differenze nelle somme delle percentuali di visite degli utenti. Le domeniche sono solitamente i giorni della settimana con il piu’ alto tempo sul sito, seguite dai sabati.

Abbiamo riscontrato che l’ora legale provoca una cambiamento significativo nel momento di accesso e utilizzo del sito: oltre il 10% degli utenti hanno “spostato” l’inizio e la fine delle loro visite durante l’inizio e la fine della giornata. Mentre la differenza totale e’ minima in numeri assoluti, lo slittamento dell’attivita’ dimostra quanto atteso, cioe’ visite che iniziano prima e tendono a scemare allo stesso modo piu’ presto verso sera.

Un’ora aggiuntiva durante il giorno non ha provocato un aumento proporzionato di visite.

L’ora in piu’ dell’ultima domenica di Ottobre ha incrementato del 4% (da 24 a 25) la durata effettiva del giorno. Il numero di visite e’ cresciuto del 2%. Non e’ chiaro se l’inconsistenza sia dovuta a variazioni settimanali o all’aumento della durata del giorno. Sembra che l’aumentata disponibilita’ di tempo non si traduca in piu’ tempo speso sul web.

Potete trovare una descrizione completa dell’analisi su Archive.org.

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Nestoria in Australia a breve, ma abbiamo bisogno di te!

Amici Nestottosopra,

Come abbiamo twittato ieri, stiamo espandendo Nestoria in nuovi territori, in particolare in Australia. Abbiamo bisogno di aiuto per questo, quindi vi chiediamo di unirvi a noi se vi piaciono le sfide (e siete qualificati, ovviamente!)

Non su Nestoria. Per ora.

Non su Nestoria. Per ora.

(foto da andy_tyler su flickr)

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Lokku Team Day, Estate 2009

Amici Nestappassionati,

Come ben sapete qui a Nestorialand ci atteniamo fieramente a metodi “last minute”. In quest’ottica, non dovrebbe sorprendere che il nostro Summer Event si sia svolto quasi nell’ultimo giorno effettivo d’Estate, qualche settimana fa.

Tenendo ben presente la situazione econonmica mondiale, e il crollo nei prezzi degli immobili nei paesi in cui siamo presenti, abbiamo pensato che potesse essere utile concentrarci su attivita’ e abilita’ che ci possano tornare utili in uno scenario post-apocalittico. Abbiamo quindi messo il naso fuori dall’ufficio e ci siamo inoltrati nel verde per attivita’ di team building legate alla sopravvivenza piu’ basilare.

Eccoci all’opera:

Contest di accensione fuochi - senza fiammiferi

Contest di accensione fuochi – senza fiammiferi

Un'occasione per riflettere sulle sfide future

Un’occasione per riflettere sulle sfide future

Il nostro contributo verso la risoluzione della crisi immobiliare inglese

Il nostro contributo verso la risoluzione della crisi immobiliare inglese

Le divinita’ climatiche ci hanno sorriso, ed e’ stata una bellissima giornata per tutti. Ma soprattutto, abbiamo una buona autonomia per il futuro.

Scherzi a parte, stiamo vivendo un’annata molto positiva per ora, nonostante gli ups and downs causati dalla situazione finanziaria mondiale. Un grandissimo ringraziamento a tutto il team per il duro lavoro e ai nostri partner per il loro supporto. Siamo molto positivi per gli sviluppi futuri.

Tra parentesi, se questo vi dovesse sembrare il tipo di atmosfera internet-in-the-wild che sognate, scriveteci, stiamo assumendo.

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Nestoria sponsor di LPW2009

Amici Nestoperl,

E’ con il consueto piacere che vi annunciamo la rinnovata sponsorizzazione del London Perl Workshop, per il quarto anno consecutivo. Il LPW di quest’anno si terra’ Sabato 5 Dicembre, al nuovo Cavendish Campus della University of Westminster.

Basandoci sulle esperienze passate, possiamo anticipare che la giornata vedra’ un mix di talks tecniche su vari livelli, dall’introduttivo all’avanzato. Alcuni membri del nostro team speriamo possano anche presentare come negli anni passati (fateci sapere se avete qualche topic di cui vi piacerebbe discutere).

Siamo molto riconoscenti alla comunita’ Perl per il supporto ricevuto in questi anni, e siamo molto felici di poter aiutare in questo contesto nella veste di sponsors. SIamo anche molto felici di poter contribuire con delle talks, per migliorare quanto possibile il gia’ eccellente livello dell’evento.

Estendiamo i nostri ringraziamenti agli organizzatori e agli altri sponsor, e soprattutto alla comunita’ Perl londinese. Speriamo di vedervi numerosi!

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Le Interviste di Nestoria – Stefano Bernardi – theStartup.eu

Amici Nestintervistatori,

Eccoci qui con un’altra intervista fresca fresca nella nostra serie. Ospite questo mese e’ Stefano Bernardi, fondatore e editor di theStartup.eu, blog che si occupa di startup europee. Stefano scrive anche su TechCrunch, e lo potete seguire su twitter, il suo ID e’ @stefanobernardi. Stefano, ti ringraziamo per il tuo contributo e per aver trovato il tempo di parlare con noi!

1) Parlaci di theStartup.eu. Come e’ nato il progetto, e che scopi si prefigge?

theStartup.eu e’ uno dei principali blog europei concentrati su startup, innovazione, venture capital e tecnologia in generale. E’ nato nell’Aprile 2009, in seguito all’effettiva difficolta’ che avevo riscontrato nel trovare informazioni su quanto stesse accadendo in Europa. C’erano gia’ alcuni blog e altre pubblicazioni, ma ognuno si concentrava sul rispettivo Paese, oppure includeva notizie dagli USA. Ho sentito ce ne fosse il bisogno.

Ho ricevuto riscontri molto positivi poco dopo il lancio, con richieste di collaborazioni, preziosi consigli e un interesse generale nella scena tech europea.

2) Perche’ non in Italiano?

Il sito non e’ pensato per l’audience italiana, ne’ per quella europea. E’ piuttosto una maniera per informare i lettori in America, Asia e nel resto del mondo di quanto accade nel nostro continente. Da qui l’ovvia scelta dell’Inglese.

Spero sia allo stesso tempo uno stimolo per i professionisti italiani del mondo tech per imparare o migliorare il loro inglese. Ho notato miglioramenti significativi negli ultimi anni, ma non siamo ancora ai livelli svedesi od olandesi.

3) Come hai visto l’evoluzione della scena delle startup europee negli ultimi anni? Che tipo di compagnie vedi “funzionare” e quali no? Come credi che la recessione abbia influito su questo?

In Europa c’e’ molto che bolle in pentola. Ci sono talmente tante nuove compagnie, progetti, iniziative che e’ davvero difficile segurle singolarmente. Negli ultimi mesi sono stato in contatto con moltissime mini-startup sconosciute, e’ davvero affascinante. L’unico problema e’ che non le conosce nessuno.

Almeno una volta la settimana entro in contatto con una WOW-startup. Non ci sono “campi” o “tipi” che lavorano meglio o peggio, a mio parere dipende sempre dal team e dall’esecuzione. Ho visto diverse idee mediocri diventare grandi compagnie, e grandi idee venire sprecate. Devo ammettere che ci sono anche delle startup che non sono niente di che, ma che almeno ci provano. Miglioreranno, e magari diventeranno grandi compagnie nei prossimi anni.

La recessione potrebbe essere una situazione ideale per le startup. Il talento ha un costo basso, le forniture hanno costo basso, le infrastrutture sono praticamente gratis. E’ praticamente il paradiso delle startup. Credo che vedremo la nascita del prossimo Sun, Google o Ebay in questo periodo

4) Che consigli ti senti di poterci dare qui a Nestoria nel tentativo di farci conoscere e riconoscere nei grandi mercati europei?

I mercati europei sono difficili. E’ un fatto provato. Lingue, tradizioni, modi di vivere e pensare sono diversi da Paese a Paese. Le compagnie che cercano di entrare in mercati individuali devono avere piani specifici per ciascun Paese, e possibilmente lavorare con le diverse comunita’ locali per ottenere feedback e consigli. Il consiglio generale che mi sento di poter dare e’ cercare di andare global dall’inizio, ma mi rendo conto che per voi nello specifico questo non e’ il caso.

E’ questo il problema, e’ molto difficile entrare nel mercato inglese con una compagnia italiana, ed il contrario e’ ancora piu’ difficile!

In bocca al lupo!

Stefano, ti ringraziamo per la tua analisi e ricambiamo con grande piacere l’in bocca al lupo per i tuoi progetti!

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