Le Interviste di Nestoria – Stefano Bernardi – theStartup.eu

Amici Nestintervistatori,

Eccoci qui con un’altra intervista fresca fresca nella nostra serie. Ospite questo mese e’ Stefano Bernardi, fondatore e editor di theStartup.eu, blog che si occupa di startup europee. Stefano scrive anche su TechCrunch, e lo potete seguire su twitter, il suo ID e’ @stefanobernardi. Stefano, ti ringraziamo per il tuo contributo e per aver trovato il tempo di parlare con noi!

1) Parlaci di theStartup.eu. Come e’ nato il progetto, e che scopi si prefigge?

theStartup.eu e’ uno dei principali blog europei concentrati su startup, innovazione, venture capital e tecnologia in generale. E’ nato nell’Aprile 2009, in seguito all’effettiva difficolta’ che avevo riscontrato nel trovare informazioni su quanto stesse accadendo in Europa. C’erano gia’ alcuni blog e altre pubblicazioni, ma ognuno si concentrava sul rispettivo Paese, oppure includeva notizie dagli USA. Ho sentito ce ne fosse il bisogno.

Ho ricevuto riscontri molto positivi poco dopo il lancio, con richieste di collaborazioni, preziosi consigli e un interesse generale nella scena tech europea.

2) Perche’ non in Italiano?

Il sito non e’ pensato per l’audience italiana, ne’ per quella europea. E’ piuttosto una maniera per informare i lettori in America, Asia e nel resto del mondo di quanto accade nel nostro continente. Da qui l’ovvia scelta dell’Inglese.

Spero sia allo stesso tempo uno stimolo per i professionisti italiani del mondo tech per imparare o migliorare il loro inglese. Ho notato miglioramenti significativi negli ultimi anni, ma non siamo ancora ai livelli svedesi od olandesi.

3) Come hai visto l’evoluzione della scena delle startup europee negli ultimi anni? Che tipo di compagnie vedi “funzionare” e quali no? Come credi che la recessione abbia influito su questo?

In Europa c’e’ molto che bolle in pentola. Ci sono talmente tante nuove compagnie, progetti, iniziative che e’ davvero difficile segurle singolarmente. Negli ultimi mesi sono stato in contatto con moltissime mini-startup sconosciute, e’ davvero affascinante. L’unico problema e’ che non le conosce nessuno.

Almeno una volta la settimana entro in contatto con una WOW-startup. Non ci sono “campi” o “tipi” che lavorano meglio o peggio, a mio parere dipende sempre dal team e dall’esecuzione. Ho visto diverse idee mediocri diventare grandi compagnie, e grandi idee venire sprecate. Devo ammettere che ci sono anche delle startup che non sono niente di che, ma che almeno ci provano. Miglioreranno, e magari diventeranno grandi compagnie nei prossimi anni.

La recessione potrebbe essere una situazione ideale per le startup. Il talento ha un costo basso, le forniture hanno costo basso, le infrastrutture sono praticamente gratis. E’ praticamente il paradiso delle startup. Credo che vedremo la nascita del prossimo Sun, Google o Ebay in questo periodo

4) Che consigli ti senti di poterci dare qui a Nestoria nel tentativo di farci conoscere e riconoscere nei grandi mercati europei?

I mercati europei sono difficili. E’ un fatto provato. Lingue, tradizioni, modi di vivere e pensare sono diversi da Paese a Paese. Le compagnie che cercano di entrare in mercati individuali devono avere piani specifici per ciascun Paese, e possibilmente lavorare con le diverse comunita’ locali per ottenere feedback e consigli. Il consiglio generale che mi sento di poter dare e’ cercare di andare global dall’inizio, ma mi rendo conto che per voi nello specifico questo non e’ il caso.

E’ questo il problema, e’ molto difficile entrare nel mercato inglese con una compagnia italiana, ed il contrario e’ ancora piu’ difficile!

In bocca al lupo!

Stefano, ti ringraziamo per la tua analisi e ricambiamo con grande piacere l’in bocca al lupo per i tuoi progetti!

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